Lo Stemma

L’arma assegnata al Casale Rocca Centro è: “D’oro alla croce rossa caricata da cinque gigli d’argento”, blasone nobiliare appartenente alla antica e nobilissima famiglia di Cola d’ALAGNO.

Cenni Storici sui d’Alagno

Di origine amalfitana, la famiglia d’Alagno era formata da personaggi illustri e potenti. Nel 1469 ricordiamo Ugo d’Alagno il quale si mostrò verso i rocchesi uomo giusto, saggio e generoso. Nello stesso anno ricompra il feudo di Fellino da Galeota Carafa. Ma il potere della famiglia di Cola d’Alagno junior, iniziò sotto la dominazione degli aragonesi. Il sovrano spagnolo Alfonso I d’Aragona, innamoratosi della bella Lucrezia, figlia di Cola, Signore di Torre Annunziata, concesse a Lucrezia e all’intera famiglia doni e incarichi importanti. Con la morte della regina Giovanna II d’Angiò Durazzo nel 1435, si consumava per la casata francese, la caduta definitiva della dinastia dal trono di Napoli e l’estinzione della dinastia di Carlo III. Dopo un lungo conflitto con Renato d’Angiò, Alfonso I detto “il Magnanimo” si insediò sul trono nel 1442. Da lui discenderà la dinastia degli aragonesi di Napoli. Con l’investitura di Ugo della signoria di Roccarainola, al quale furono conferiti anche altri ruoli importanti nel regno aragonese, Roccarainola, attraversò un periodo di grande splendore. Ugo muore nel 1481 e gli succede suo figlio Cola senior, di ingegno inferiore e di animo meno nobile del padre. Cola muore nel 1512 e gli succede suo nipote, figlio della sorella Luisa, Goffredo Galluccio, che tenne il feudo fino al 1527. Per motivi economici parte del feudo fu venduto a Giovanni Poderico e successivamente l’altra parte a Giovanni Tomacelli.

Estensione del Casale

Ai fini della delimitazione tra Casali presenti nel capoluogo, al suddetto Casale sono state attribuite le seguenti strade: Via G. Marconi; Via Fiume; Via L. D’Avanzo; Via G. Matteotti; Piazza S. Giovanni; Corso V. Emanuele; Via V.De Simone; Via Roma; Via Cava; Via M.Cardona; Via Matierno (tratto) e Via N. Sauro (tratto).

Importanze Storico-artistico-ambientali

In questo Casale, anticamente formato da “castro Rocca Raynula, lo Rio, la Croce e le Teglie”, sono presenti diversi siti importanti. La Chiesa di S. Giovanni Battista con annesse due piccole chiese, quella dei Beati Morti artisticamente molto importante e quella dell’Immacolata Concezione. Sono presenti due edifici a corte quali Palazzo Baldini e Palazzo Ruocco, dotati di prospetti sobri ed eleganti, consoni allo spazio su cui si affacciano. Poi non meno importante, è presente nella villa superiore una colonna romana comunemente detta “la Croce”. Un altro edificio di culto che fa parte di questo Casale è la Chiesa della Madonna del Pianto. Sono presenti inoltre diversi edifici degni di menzione, tra questi il Convento, chiesa francescana del ‘600, sicuramente una delle più antiche di Roccarainola e il Palazzo De Rinaldi che forse è l’unico esempio di architettura che conserva in sé la storia del nostro paese. Esso ingloba in parte un torrione del sistema difensivo del Castello di Roccarainola e la corte interna è delimitata sul lato ovest da una scenografica scala aperta tipica della architettura napoletana del ‘700. C’è poi il Castello costruito all’incirca nel 1100, recentemente oggetto ad interventi di valorizzazione. Tra il Palazzo De Rinaldi e il Castello, c’è il borgo (Passetto) nato ai piedi del Castello come in uso nel medioevo. Di importanza ambientale in questo Casale è la Grotta, completamente in materiale calcareo, imponente riparo naturale, maestoso e pittoresco che sovrasta l’attuale abitato di Roccarainola, che è stato per molto tempo utilizzato da popolazioni preistoriche.

A Cura De