Lo Stemma

L’arma assegnata al Casale Piazza è: “Una banda scaccata d’azzurro e d’oro di tre file in campo rosso”, blasone nobiliare appartenente alla antichissima famiglia napoletana di Giovanni TOMACELLI.

Cenni Storici sui Tomacelli

Giovanni Tomacelli che ricoprì la carica di conestabile del aDucato di Napoli, ebbe l’intero feudo per retrovendita della parte alienata nel 1527, tranne la porzione acquistata dal Poderico, per 1400 ducati. Nel 1528, spogliato dal viceré spagnolo di Napoli Filiberto de Chalons per aver partecipato alla congiura dei baroni, il feudo venne concesso a Luigi Ram in compenso dell’opera da questi prestata per il trionfo della causa di Carlo V, che lo ebbe in possesso fino al 1532, per ritornare a Giovanni Tomacelli, reintegrato nel feudo di Roccarainola dal nuovo viceré Pompeo Colonna, dopo aver pagato a Luigi Ram 1500 ducati. Riuscì a comprare anche il feudo di Fellino posseduto dal Poderico e quant’altro vendutogli dal Galluccio,  rimanendo così unico feudatario. A lui succedono, dal 1551 in poi il figlio Scipione, Marcello figlio di Scipione e poi Porzia, figlia minore di Marcello, per conto della quale resse il feudo la madre Luisa Loffredo, che per motivi economici, vendette il feudo di Roccarainola nel 1589 a Francesco Antonio David, conte di Roccarainola, per 46.000 ducati.

Estensione del Casale

Il Casale di Piazza, anticamente “la Plazta”, costituitosi negli ultimi secoli, era una estensione di Gargani. Oggi si estende a partire dalla zona dei “Caurarielli ”, anticamente “li Iuliani” , fino a toccare l’abitato attuale di Roccarainola centro. Come da Stradario Comunale al suddetto Casale sono state attribuite le seguenti strade: Via M. Taliento e relative Traverse; Via Pozzi di Scipione “tratto” (come da planimetria dei Casali).

Importanze Storico-artistico-ambientali

Conserva porzioni di abitato di un certo interesse e si integra nel tessuto storico del Comune di Roccarainola come elemento di continuità urbanistica.

A Cura Dei